08-04-2017 - Salve a tutti, nuovo aggiornamento alle porte della Domenica delle Palme e con il periodo pasquale che inizia a delinearsi nella sua evoluzione meteorologica.
Splendida giornata in molte regioni italiane, con sole prevalente, scarsa ventilazione e temperature decisamente primaverili.
fig.1
Come si vede dalla fig.1, le regioni italiane risultano protette da nuvolosità e fenomeni da una vasta area altopressoria, che mantiene ai “bordi” l’instabilità, presente fino a ieri al centrosud. Solo le estreme regioni meridionali risultano parzialmente influenzate da un bassa pressione di origine africana, che però non genera al momento fenomeni di sorta.
La giornata di domani, Domenica delle Palme, proseguirà sulla falsariga odierna, con il Mediterraneo centrale ancora protetto da un’area di pressioni alte e livellate e il sole che dovrebbe ancora dominare la scena in tutte le regioni italiane, ad eccezione forse di una certa nuvolosità alta e stratificata nell’estremo sud, legata sempre alla depressione africana stazionante più a sud.
fig.2

Come proseguirà quindi l’evoluzione meteorologica avvicinandosi al periodo pasquale??
Ebbene, quasi a voler mantenere fede alla tradizione, il tempo nella settimana festiva e, forse, anche oltre, potrebbe andare incontro a una progressiva instabilizzazione, legata a una maggiore incisività del flusso perturbato atlantico verso il Mediterraneo centrale con contemporanea rimonta verso nord dell’alta pressione delle Azzorre in Atlantico (fig.3).
fig.3
Sintetizzando, il flusso zonale atlantico, ora poco ondulato nel settore europeo, potrebbe arcuarsi e generare una saccatura che, secondo il modello americano, potrebbe acquistare gradualmente vigore durante il periodo pasquale, apportando instabilità diffusa e freddo per la stagione nelle regioni italiane, soprattutto al centronord (fi.4).
fig.4

Insomma, per alcune regioni si potrebbe andare incontro a una Pasqua canonica, spesso instabile se non addirittura perturbata.
Si tratta di una previsione ancora molto incerta, non completamente avallata dal modello europeo, che vede ancora una disposizione con maggiore instabilità in Adriatico e tempo più soleggiato nel Tirreno e al nord anche nel periodo pasquale. Occorre sottolineare però, come proprio tale modello, nelle proiezioni stratosferiche, evidenzi una disposizione di quel che resta del VPS (a final warming ormai avvenuto) molto congruente con quanto ipotizzato alle quote inferiori dal modello americano, con il VPS completamente decentrato nel comparto europeo (fig.5).
fig.5
Da tenere d’occhio quindi quanto potrebbe accadere nel periodo pasquale, con una recrudescenza dell’instabilità e del fresco sempre possibili.
Non mettiamo via i giubbotti quindi, Aprile può portare ancora qualche sorpresa in serbo.
fig.6
Ciao ciao








