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  • L’INVERNO BUSSA CON DECISIONE NEL MEDITERRANEO: STANOTTE POSSIBILE NEVE IN PIANURA TRA EMILIA E VENETO, DOMENICA NEVE A QUOTE MOLTO BASSE AL CENTRO, FIN ALLE PORTE DELLA CAPITALE, POI GENNAIO POTREBBE DIVENTARE ANCORA PIU’ PERTURBATO E FREDDO

L’INVERNO BUSSA CON DECISIONE NEL MEDITERRANEO: STANOTTE POSSIBILE NEVE IN PIANURA TRA EMILIA E VENETO, DOMENICA NEVE A QUOTE MOLTO BASSE AL CENTRO, FIN ALLE PORTE DELLA CAPITALE, POI GENNAIO POTREBBE DIVENTARE ANCORA PIU’ PERTURBATO E FREDDO

Posted on 05/01/2022 by Ilario Larosa in Analisi lungo termine
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05-01-2021 - Salve a tutti, editoriale della Befana, irrinunciabile, gli eventi richiedono un aggiornamento, il tempo è in piena evoluzione e noi siamo qui a testimoniarlo.

Prima perturbazione atlantica in azione al centronord. Il tempo è andato peggiorando prima al nord poi al centro, come testimoniato anche nella diretta da Roma questa mattina.

Ecco l’animazione dal satellite che evidenzia come la perturbazione ieri sulla Spagna sia ormai pienamente giunta nelle nostre regioni.

fig.1

animation-satellite-ir-france (7)

 

I fenomeni non si sono fatti attendere, con rovesci sparsi giunti anche sulla capitale, più diffusi invece al nord, tra Liguria centro occidentale, Emilia e Veneto.

Ma meglio dovrebbe arrivare ora!!

Al momento infatti, le temperature non sono scese molto ma, proprio a partire da ora e per le buona parte della nottata, correnti nord orientali, richiamate da un minimo al suolo in formazione tra Tirreno settentrionale e golfo ligure, dovrebbero far affluire aria molto più fredda di quella attualmente presente dalla porta di Bora e generare nevicate a quote molto basse tra Emilia, parte della Romagna e Veneto.

fig.2

15-7IT

 

Il connubio tra le precipitazioni di una certa consistenza e le temperature piuttosto fredde potrebbe infatti generare rovesci nevosi fino a quote pianeggianti tra Emilia, escluso forse piacentino e Veneto in nottata.

fig.3

15-779IT

 

I dettagli delle precipitazioni continuano a cambiare ma l’area dove dovrebbero essere possibili precipitazioni a quote pianeggianti sembra essere compresa, tra il basso veneto (rodigino) e, in Emilia, parmense, reggiano, modenese e bolognese.

Aggiorneremo gradualmente anche con il nowcasting sulle chat del sito, ma questa Epifania sembra poter regalare buone soddisfazioni per alcune aree agli amanti delle nevicate.

E non sarà finita!!

Tutto confermato, infatti, per il peggioramento previsto tra i giorni 9 e 10 Gennaio. Una nuova perturbazione dovrebbe infatti avanzare lungo un canale perturbato con direttrice, già illustrata ieri Labrador-Mediterraneo e, nel suo passaggio, generare nevicate a quote molto basse su buona parte delle regioni centrali.

Anche qui la traiettoria esatta del minimo al suolo collegato alla perturbazione tende ancora a variare, ma le possibilità per nevicate lungo la penisola tra il pomeriggio e la sera del 9 sembrano concrete.

fig.4

114-7IT

 

Tutti gli aggiornamenti dei modelli alle diverse ore della giornata concordano nell’inserire la formazione di un profondo minimo al suolo, accompagnato dalla contemporanea presenza di un nucleo gelido in quota, on valori di circa -30 C a 500 hPa al centronord.

fig.5

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In tale contesto, la genesi di rovesci di una certa intensità associati al passaggio del minimo potrebbe portare il limiti delle nevicate fino a quote intorno i 200-300 m nelle aree interne della Toscana, Umbria, Marche, 300-400 m in quelle dell’Abruzzo, Lazio, Molise e Campania settentrionale.

fig.6

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Al momento, la capitale sembra non poter essere colpita da precipitazioni nevose, ma in tale contesto, con rovesci persistenti e valori molto bassi di temperatura in quota, la previsione potrebbe mutare e fiocchi magari bagnati potrebbero fare la loro comparsa nei cieli di Roma, ma sicuramente non sarà questa l’evoluzione giusta per veder nevicare seriamente sulla capitale.

Ma l’inverno è apertissimo e, dopo una temporanea rimonta anticiclonica, descritta anche ieri, i modelli nel lungo termine iniziano a intravedere evoluzioni da destrutturazione del VP alle quote troposferiche e scambi meridiani di grande portata, come quello mastodontico previsto dal modello americano, in cui è presente una evidente bilobazione e il lobo siberiano del VP si protende verso il Mediterraneo.

fig.7

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Carta lontana d’accordo, ma serve solo e evidenziare le potenzialità di questo inverno ancora agli inizi.

In ogni caso, non sembra che gli anticicloni possano tornare i maniera stabile nelle nostre regioni, ecco gli spaghetti per la città di Pescara, che evidenziano come afflussi freddi nord orientali potrebbero continuare senza interruzione fino alla terza decade del mese.

fig.8

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Seguite con attenzione gli aggiornamenti, il bello arriva ora!!!!

 

Ciao ciao

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